con un poco di zucchero la pillola va giu
13 gen 2012 Lascia un commento
E’ di nuovo venerdì. E ieri mi sono dimenticata di controllare l’oroscopo di Rob, lui che sa sempre indicarmi la via. Sta settimana ha pisciato: EHIIII! sono io Rob, scorpione seconda decade. ma che dici? non mi servono a niente le tue inutili parole. Io ho bisogno di segni, di risposte. Me le devi dare. Come faccio altrimenti a decidere tra la pasta e piselli e gli involtini primavera? Il tempo stringe, il dilemma incombe, lo stress dilaga. Cerco di affogarlo tra 400 sigarette, 1200 chili di troppo e ancora troppa cioccolata da smaltire.Ma niente, l’ho visto stamattina, mentre mi phonavo: un capello bianco. Un nuovo arrivato. Ha fatto capolino e subito si è mimetizzato tra i suoi fratellini pigmentati. Di questo passo la settimana prossima potreste trovarvi di fronte a un’obesa canuta dagli occhi spiritati. Se non ricevo risposte entro 24 ore ho deciso di farla finita. Dò fondo alla calza, anche al carbone e mi faccio venire una crisi iperglicemica. Invece del tipo che si affoga nel whisky, io voglio annegare nella Nutella (la vera causa e la reale soluzione a tutti i problemi). Sarete tutti testimoni. E che non si dica che ero insoddisfatta, infelice, vittima della società. Il mio aguzzino ha un nome. E pure un cognome: Mercato del Lavoro. E’ perfido. E’ spietato. Non fa sconti. Se n’è accorto, che sul curriculum ho usato una foto di qualche hanno fa (8), ma solo perché sono giovane, senza rughe, bionda e sorridente. Non volevo barare, l’ho trovata già scannerizzata sul computer, le altre facevano cagare, in fondo che differenza c’è tra 20 e 28? Sono cifre belle tondeggianti entrambe. Basta! Mi ci vuole una camomilla, con miele ovviamente: che il tasso glicemico rimanga alto nel mio sangue!
the nobody ability
14 dic 2011 Lascia un commento
Da brava fan delle autodiagnosi su internet, ho cercato su google “mal di Cina” per cercare di dare una definizione al macello che ho dentro. Non l’ho trovata. Mio padre dice che è colpa ‘ddo magnà. Forse! Strani fenomeni avvengono sul mio corpo da quando ho ingerito la prima bacchettata di spaghetti in brodo. Ma non me la sento di dare tutta la colpa a quelle prelibatezze. No! E’ una cosa strana che ti prende all’improvviso e ti fa sentire la mancanza delle cose più assurde. Stamattina mi versavo il latte confezionato in un pratico parallelepipedo di tetrapak e ho sentito la mancanza di quelle dannate bustine che grondavano da ogni dove, ma che intanto potevano essere acquistate al piano di sotto in pigiama e pantofole. Guardo i tagli sul mio jeans preferito e penso alla lavatrice assassina. Passo la scopa tenendola con impugnatura bassa, perchè il manico corto ormai era parte di me. Non parliamo poi della puzza di salame che mi riporta alla fermata di Guomao dove ero convinta di doverci lasciare le penne un giorno o l’altro o della disperata voglia di frittatina alle 9 del mattino. Raccontare la Cina? Non si può! Vivere la Cina? Io ho detto di no. Ma già immaginavo le mie creature a defecare per le strade di Pechino con i pantaloni-cul-a-for. Contraddizione. Questa è la parola che mi viene in mente più spesso quando penso alla mia esperienza. Una parola che in cinese si dice lance e scudi e che ci vorrebbe mezz’ora per spiegare perché si dice così. Amore. E odio. Come non odiare le poderose rascate? Come non amare la signora che va al lavoro camminando all’indietro? Insomma, non si può spiegare. Nobody can, o per dirla alla cinese…the nobody ability!
il decalogo della perfetta hostess
29 mag 2011 Lascia un commento
Trucco leggero, no agli orecchini vistosi, capelli raccolti e scarpe nere. Calze color carne e divise che mortificano i fisici anche delle più avvenenti.
Le hostess non mangiano, non bevono, non pisciano. Non sudano: sono infatti in grado di lavorare 5 giorni consecutivi con la stessa maglia addosso. Guai a vederle ridere o camminare insieme.
Proibiti i chewing gum anche se si rischia di accoppare quello che ti ha chiesto un’informazione alle 7 di sera, quando l’effetto del dentifricio è svanito almeno 3 ore prima.
Le hostess parlano tutte le lingue del mondo, anche quelle morte. Non serve a niente protestare, i loro interlocutori continueranno a rivolgerglisi nel loro idioma. Dispongono di un cellulare con credito illimitato, per chiamare in ogni luogo del pianeta. Non hanno una testa con la quale prendere decisioni, ma conoscono tutte le risposte alle tue domande: scioperi, temperature, ristoranti e locali, orari delle partite e formazioni delle squadre, orari di treni, aliscafi, aerei, funivie e funicolari e partenze delle navette. Senza l’ausilio di internet ovviamente. Guai chiedere al cliente di rivolgersi altrove o quantomeno di presentarsi, altrimenti “lei non sa chi sono io”. Del resto, non c’è hostess che si rispetti che non sappia leggere nel pensiero, e non sia dotata del dono dell’ubiquità, per poterle consentire all’occorrenza di poter essere su due pullman contemporaneamente. Tra i super poter di una hostess inoltre, quello della superforza, per poter scaricare agevolmente casse d’acqua, scatoloni carichi di borse, gelati, cataloghi, gadgets vari, pesantissimi bagagli, e della telepatia: una hostess non fa mai domande, ma sa già perfettamente quello che deve fare dove deve andare quando cominciare solo con la trasmissione di informazioni da mente a mente ed è in grado di far materializzare taxi con la sola forza del pensiero. La telecinesi è stata recentemente sperimentata. Finalmente le hostess sono in grado di recarsi da un luogo all’altro, a distanza di chilometri, nel giro di pochi secondi. Capacità utilissima quando capita loro di essere lasciate a piedi da autisti poco comprensivi lontane da casa a notte fonda.
Le hostess all’occorrenza possono tramutarsi anche in perfette cameriere: portano caffè, comprano bottiglie d’acqua (a spese proprie chiaramente), rimediano bicchieri, posate e sedie. Qualcuno le scambia per escort, solo che guadagnano molto di meno e lavorano molto di più. Unica cosa in comune è che una hostess non dirà mai di no. Una hostess è sempre politically correct, ed è informata sulla situazione di ogni nazione, onde evitare incresciosi incidenti diplomatici.
Ma non dimenticate ragazze: la cosa più importante è sapere dove sono i bagni, del resto, I’m just a hostess!
Emma, hostess dal 2007
svariate bozze in cerca d’autore
17 mag 2011 Lascia un commento
Da quando è cominciata la mia nuova vita non ho più pubblicato una riga, ma sono piena di bozze salvate in attesa di un prosieguo.
Mi viene da pensare che forse la creatività e l’insoddisfazione marciano di pari passo. Ma allora il fatto che adesso stia per pubblicare questa nota vuol dire che sta per ricominciare il periodo buio? o forse è solo che sono una neolaureata disoccupata che oltre lavare i piatti non ha una mazza da fare?
La verità credo sia che di nuovo non so in che direzione andare e non ho voglia di farmi guidare né di prendere decisioni. Sono di nuovo in balia del destino e la parola d’ordine è come sempre: SETTEMBRE. Come sempre le decisioni importanti si prendono a settembre.
Stay tuned…
Naples, je t’aime. Moi non plus
14 feb 2009 Lascia un commento
Pag. 1: consigli sul periodo dell’anno migliore in cui visitare la città
pag. 2: LA CAMORRA
Non sono arrivata a pagina 3 (non mi avrebbe meravigliato se si fosse parlato della monnezza), perchè ho frugato nelle tasche per cercare l’accendino, ma sono rinsavita in tempo.
Ora, non dico di voler nascondere la testa sotto la sabbia, ma possibile che la prima cosa, la cosa più importante, la cosa che ormai ci rappresenta, sia la camorra?
Almeno prima ad avere la precedenza c’erano il sole, il mare, la pizza e il mandolino, che pure se mi davano sui nervi, almeno erano un aspetto meno macabro.
Sono uscita di lì con un senso di amarezza che poi si è trasformato in un frustrazione.
E mi sono venute in mente le parole di Corinne, quando le ho raccontato che avevo scritto sul muro della stanza di una ragazza "VAFFAPARIGI" perchè le avevo sentito dire "VAFFANAPOLI": "ça doit etre un dechirement d’aimer et detester au meme temps ta ville natale"!
Ti amo perchè sei unica, ti odio perchè mi fai etichettare. Ma non mi stancherò mai di difenderti e non smetterò mai di amarti.
"Da Napoli non si sarebbe più mossa. Vi alitavano savia comprensione, indifferenza gentile, meglio ancora supremo senso della vita, n equilibrio fra pietà e disincanto. Tutto (dal grande e nobile, al futile e meschino) acquistava preziosità inestimabile ma, al tempo stesso non valeva nulla.
Ciò rendeva liberi, indipendenti."
Enzo Striano
Il resto di niente
da “La Chine en folie” di Albert Londres
05 feb 2009 1 commento
Mi atteggio a cosmopolita(n)
28 gen 2009 Lascia un commento
La cuirassée Potemkin
03 gen 2009 Lascia un commento
waiting for
25 nov 2008 1 commento
joieux anniversaire
09 nov 2008 Lascia un commento
