il decalogo della perfetta hostess

Trucco leggero, no agli orecchini vistosi, capelli raccolti e scarpe nere. Calze color carne e divise che mortificano i fisici anche delle più avvenenti.
Le hostess non mangiano, non bevono, non pisciano. Non sudano: sono infatti in grado di lavorare 5 giorni consecutivi con la stessa maglia addosso. Guai a vederle ridere o camminare insieme.
Proibiti i chewing gum anche se si rischia di accoppare quello che ti ha chiesto un’informazione alle 7 di sera, quando l’effetto del dentifricio è svanito almeno 3 ore prima.
Le hostess parlano tutte le lingue del mondo, anche quelle morte. Non serve a niente protestare, i loro interlocutori continueranno a rivolgerglisi nel loro idioma. Dispongono di un cellulare con credito illimitato, per chiamare in ogni luogo del pianeta. Non hanno una testa con la quale prendere decisioni, ma conoscono tutte le risposte alle tue domande: scioperi, temperature, ristoranti e locali, orari delle partite e formazioni delle squadre, orari di treni, aliscafi, aerei, funivie e funicolari e partenze delle navette. Senza l’ausilio di internet ovviamente. Guai chiedere al cliente di rivolgersi altrove o quantomeno di presentarsi, altrimenti “lei non sa chi sono io”. Del resto, non c’è hostess che si rispetti che non sappia leggere nel pensiero, e non sia dotata del dono dell’ubiquità, per poterle consentire all’occorrenza di poter essere su due pullman contemporaneamente. Tra i super poter di una hostess inoltre, quello della superforza, per poter scaricare agevolmente casse d’acqua, scatoloni carichi di borse, gelati, cataloghi, gadgets vari, pesantissimi bagagli, e della telepatia: una hostess non fa mai domande, ma sa già perfettamente quello che deve fare dove deve andare quando cominciare solo con la trasmissione di informazioni da mente a mente ed è in grado di far materializzare taxi con la sola forza del pensiero. La telecinesi è stata recentemente sperimentata. Finalmente le hostess sono in grado di recarsi da un luogo all’altro, a distanza di chilometri, nel giro di pochi secondi. Capacità utilissima quando capita loro di essere lasciate a piedi da autisti poco comprensivi lontane da casa a notte fonda.
Le hostess all’occorrenza possono tramutarsi anche in perfette cameriere: portano caffè, comprano bottiglie d’acqua (a spese proprie chiaramente), rimediano bicchieri, posate e sedie. Qualcuno le scambia per escort, solo che guadagnano molto di meno e lavorano molto di più. Unica cosa in comune è che una hostess non dirà mai di no. Una hostess è sempre politically correct, ed è informata sulla situazione di ogni nazione, onde evitare incresciosi incidenti diplomatici.

Ma non dimenticate ragazze: la cosa più importante è sapere dove sono i bagni, del resto, I’m just a hostess!

Emma, hostess dal 2007

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