Mi atteggio a cosmopolita(n)

In piena sindrome di Stoccolma ho dato fondo a mezzo vasetto di Nutella per distendere i nervi dopo un’intera giornata a contatto coi miei detestati/adorati aguzzini. Orecchie di fuoco, tonsille fumanti e germi e batteri che sento già covare dentro di me. Nella mia gelida stanzetta con la muffa alle pareti e l’acqua che si genera sotto il mio materasso, manco fossi Bernadette nella pozza di Lourdes. Eppure tutto questo mi mancherà. I serpentelli che sento lungo la schiena non sono causati dai -20 gradi Celsius che fanno qui dentro.
E’ pura e semplice fifa.
Sto per ripiombare nella mia vita uguale e tutta diversa. Perchè diversa sono io. Ma sempre la stessa. Una pazza. Ma normale.
Ci ho provato, ma ho dovuto gettare la spugna.
Il mio amico speciale mi ha insegnato che quando si inciampa negli ostacoli bisogna chiudere la pagina per non perdere troppi punti.
E allora chiudiamola questa pagina e apriamone una nuova.
3 settimane da oggi per dare l’ultimo abbraccio a Parigi, la mia dimensione, la mia vita. 3 settimane da oggi per ritrasformarmi da finta cosmopolita ad autentica provinciale.
 
Ailleurs, c’est tout sauf moi. Ensuite, j’ai été moi, j’ai decouverte un pays. Sa capitale est mon coeur. Ses arbres sont mes reves. Ce pays, c’est dans moi.

La cuirassée Potemkin

Cosa fanno i francesi a capodanno? Semplice: vanno a vedere la Corazzata Potemkin e sognano la rivoluzione. Io invece metto in atto la mia rivoluzione personale. O almeno ci provo. Con scarsi risultati visto che la mia svampitaggine è aumentata. Niente capa di Lavezzi per la mezzanotte, ma solo i fizzy fizzy comprati dai cinesi per far divertire mes copains che non immaginano nemmeno cos’è Napoli quando a mezzanotte si trasforma in Beirut. Il 2008 si è concluso silenzioso senza il suono dei tracchi, ma ha fatto un botto bello potente. Dato l’inizio, il 2009 dovrebbe essere non male. Mi ritrovo senza un soldo, senza carte di cedito, senza carta d’identità, con la macchina fotografica rotta, 3 esami da preparare e tutta la vita da rassettare. Si può solo salire, anche se c’è chi dice che al peggio non c’è mai fine…io invece ho ottime prospettive per il futuro.
l’elenco dei buoni propositi per il nuovo anno non può mancare e io ho una lista che non finisce più. La lascio per i posteri e per i postumi:
 
-ritrovare il portafogli, o almeno decidersi a chiamare la banca per bloccare la carta di credito;
-spendere tutto lo stipendio appena riesco a cambiare i 2 assegni che adornano la mia stanza;
-non arrivare più a lavoro con 2 ore di ritardo;
-smetterla di distruggere stoviglie ed elettrodomestici di Anna e Jean Marc;
-trovare un altro lavoro;  
-trovare un appartamento;
-laurearmi con un voto decente
 
…la lista è infinita. riassumiamo tutto in 2 massime: essere meno pigra e più sicura di me!!!
 
vado a vedere la corazzata Potemkin per verificare se sia davvero una cagata pazzesca!!!
 
BONNE ANNéE 

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